LE GEOGRAFIE DEL DISSENSO

Geografie

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LE GEOGRAFIE DEL DISSENSO

La sezione è dedicata alla mappatura dei fenomeni di dissenso letterario e artistico che si sviluppano in Italia, Francia e URSS. Essa comprende un censimento dei principali gruppi e movimenti attivi sulla scena internazionale, suddivisi nelle due macro-aree individuate, ovvero l’area occidentale (Italia e Francia) e l’area orientale (Ucraina, Bielorussia e Russia Sovietiche). I criteri di selezione e schedature del materiale sono illustrati nella voce Criteri del menù.

AREA OCCIDENTALE

La sezione è dedicata al censimento e alla descrizione di una serie di movimenti e gruppi italiani e francesi, selezionati sulla base della loro rilevanza all’interno del panorama culturale e politico nel quale si inseriscono, nonché della presenza di una precisa strategia culturale, contraddistinta da una programmatica correlazione tra produzione estetica e intervento politico o sociale.

La distinzione tra Gruppi e Movimenti si basa sulla diversa natura dei fenomeni presi in considerazione. Sono indicati come “Gruppi” le formazioni collettive strutturate che si autodefiniscono come tali e che sono contraddistinte da iniziative comuni, come convegni, eventi, pubblicazioni (antologie, riviste, ecc…); tra i maggiori esempi di questo tipo si annoverano in Italia il Gruppo 63 e in Francia il gruppo riunito attorno alla rivista Tel Quel. Sotto la voce “Movimenti” rientrano invece formazioni collettive molto più ampie, meno strutturate, per lo più a carattere internazionale, all’interno delle quali sono pur presenti gruppi veri e propri; ne sono un esempio il Situazionismo, il fenomeno Beat e il movimento Provo, ma anche alcuni movimenti di sperimentazione interartistica nel campo della poesia visiva.

AREA ORIENTALE

In questa sezione sono descritti i gruppi attivi e fenomeni di aggregazione esistiti in Russia, Ucraina e Bielorussia e appartenenti alla cosiddetta ‘seconda cultura’ (“vtoraja kul’tura”) nel periodo dall’inizio della destalinizzazione (1956) al crollo dell’Unione Sovietica (1991). Le schede, suddivise in base al luogo (Leningrado, Mosca, Kiev, Minsk), si riferiscono sia a gruppi autorappresentati attraverso la stesura di veri e propri manifesti sia a fenomeni di aggregazione più magmatici e difficilmente tracciabili.