{"id":18651,"date":"2019-09-16T22:32:05","date_gmt":"2019-09-16T20:32:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/?p=18651"},"modified":"2020-01-24T14:35:55","modified_gmt":"2020-01-24T13:35:55","slug":"fermata-nel-deserto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/fermata-nel-deserto\/","title":{"rendered":"Fermata nel deserto"},"content":{"rendered":"<p><strong>AUTORE<\/strong>:<br \/>\nIosif Aleksandrovi\u010d Brodskij (1940-1996)<\/p>\n<p><strong>ANNI DI REDAZIONE<\/strong>:<br \/>\n1961-1969<\/p>\n<p><strong>ANNO DI PRIMA PUBBLICAZIONE:<\/strong><br \/>\nmaggio 1970<\/p>\n<p><strong>CASA EDITRICE:<\/strong><br \/>\nIzdatel\u2019stvo imeni \u010cechova<\/p>\n<p><strong>LUOGO DI EDIZIONE<\/strong>:<br \/>\nNew York<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE<\/strong>:<br \/>\n<em>Ostanovka v pustyne <\/em>(<em>Fermata nel deserto<\/em>) fu la prima raccolta edita di Iosif Brodskij approvata dall\u2019autore. La precedente antologia <em>Stichotvorenija i po\u0117my <\/em>(<em>Versi e poemi<\/em>, New York 1965) era stata infatti sconfessata dal poeta, il quale, inizialmente all\u2019oscuro della vicenda, era poi rimasto insoddisfatto della selezione di liriche, risalenti agli albori della carriera e perci\u00f2 giudicate in gran parte acerbe. Il testo dato alle stampe nel 1965 riproduceva, con qualche modifica, la raccolta assemblata tre anni prima da Konstantin Kuz\u2019minskij e Grigorij Kovalev, pi\u00f9 avanti curatori dell\u2019antologia <em><a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/antologia-alla-laguna-blu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Alla Laguna blu<\/a> <\/em>(<em>U Goluboj laguny<\/em>). Era stato lo stesso Brodskij a rifiutarsi di fare una cernita su quella copia dattiloscritta, che gli intricati e talvolta imperscrutabili meccanismi dell\u2019editoria clandestina avrebbero condotto nel 1964 negli Stati Uniti. I vari passaggi della vicenda, tra cui il transito dell\u2019esemplare nelle mani di <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/sintaksis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Aleksandr Ginzburg<\/a> (che lo avrebbe fatto giungere negli USA in concomitanza con l\u2019inizio del celebre processo), sono stati descritti di recente in modo approfondito.<br \/>\nNon va per\u00f2 dimenticato come, negli stessi anni, quello che pi\u00f9 avanti si sarebbe definito \u00abpoeta russo, ed ebreo\u00bb (quasi a rimarcare un verso di Cvetaeva, secondo cui \u00abtutti i poeti sono ebrei\u00bb) avesse tentato la via della pubblicazione anche in patria: tra la fine del 1965 e gli inizi del 1966, su sollecitazione di alcuni redattori \u2018illuminati\u2019, Brodskij consegn\u00f2 una scelta di poesie composte tra il 1962 e il 1965 alla filiale leningradese dell\u2019editore Sovetskij pisatel\u2019. Nonostante le opinioni pi\u00f9 che positive ricevute da quattro recensori, l\u2019antologia non avrebbe mai visto la luce a causa del giudizio di un singolo revisore, che nei versi del giovane dichiar\u00f2 di scorgere un chiaro scollamento dalla \u00abnazione\u00bb e dalle \u00abtradizioni della poesia russa\u00bb e di giudicare la \u00abtendenziosit\u00e0\u00bb delle sue liriche non sufficientemente marcata. La raccolta avrebbe dovuto intitolarsi <em>Zimnjaja po\u010dta <\/em>(<em>Posta invernale<\/em>), nome la cui eco ritorna nel titolo della rivista samizdat <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/severnaja-pocta\/\">\u00abSevernaja po\u010dta\u00bb<\/a> (\u00abPosta del nord\u00bb), uscita a Leningrado tra il 1979 e il 1981.<br \/>\n<em>Fermata nel deserto <\/em>\u00e8 suddiviso in sei parti, approntate e titolate dallo stesso Brodskij: <em>Cholmy <\/em>(<em>Colline<\/em>); <em>Anno domini<\/em>; <em>Fontan <\/em>(<em>Fontana<\/em>); <em>Po\u0117my<\/em> (<em>Poemi<\/em>); <em>Gorbunov i Gor\u010dakov <\/em>(<em>Gorbunov e Gor\u010dakov<\/em>); <em>Perevody <\/em>(<em>Traduzioni<\/em>). Il volume comprende sessantacinque liriche, due poemi (<em>Isaak i Avraam<\/em> &#8211; <em>Isacco e Abramo<\/em> &#8211; inserito nella prima sezione; e <em>Gorbunov e Gor\u010dakov<\/em>, posto alla fine del libro) e quattro traduzioni da John Donne. Formato per due terzi da testi assenti dalla silloge del 1965, la raccolta pu\u00f2 considerarsi la trasposizione in versi del pensiero poetico del primo Brodskij. I lavori spaziano dalla riflessione filosofica alla lirica amorosa, testimonianza della tormentata storia con la pittrice Marina Basmanova, le cui iniziali M. B. campeggiano in forma di dedica all\u2019inizio di diverse poesie. Al centro di molte liriche si ritrovano i fondamenti della cultura umanistica occidentale: la tradizione cristiana e la mitologia classica, con la reminiscenza dell\u2019episodio di Didone ed Enea (<em>Didona i \u0116nej<\/em>), che impone all\u2019attenzione il motivo della separazione, centrale e ricorrente anche nel Brodskij pi\u00f9 maturo<em>. <\/em>Sono le inestricabili trame sottese a quella \u00abnostalgia di una cultura mondiale\u00bb che cinquant\u2019anni prima aveva caratterizzato l\u2019acmeismo: non stupisce dunque che tra le influenze pi\u00f9 riconoscibili emerga l\u2019opera di Anna Achmatova (a cui \u00e8 dedicata l\u2019omonima lirica) e quella di Osip Mandel\u2019\u0161tam (in particolare per l\u2019intertestualit\u00e0 del verso), ma ancor di pi\u00f9 i poeti di lingua inglese T. S. Eliot, Wystan Hugh Auden e John Donne.<br \/>\n<em>Fermata nel deserto<\/em> fa sfoggio di un ampio registro linguistico. Altrettanto varia \u00e8 la lunghezza dei componimenti, tutti risalenti al periodo 1961-1969. Il testo di gran lunga pi\u00f9 esteso della raccolta \u00e8 il poema <em>Gorbunov i Gor\u010dakov<\/em>, composto da quasi 1400 pentametri giambici. Il poema riproduce il dialogo tra due pazienti di un manicomio, secondo Losev rappresentanti i due emisferi del cervello. La prolungata stesura dell\u2019opera<em>, <\/em>tra i frutti pi\u00f9 felici e articolati del primo Brodskij, fu alla base dell\u2019uscita ritardata dell\u2019antologia, originariamente programmata per il 1969. La copia dattiloscritta del poema, ultimato alla fine del 1968, giunse infatti negli Stati Uniti solo a met\u00e0 dell\u2019anno successivo, imballata in un plico diplomatico che Carl Proffer, di l\u00ec a poco fondatore con la moglie Ellendea della celebre editrice Ardis, riusc\u00ec a spedire da Mosca. Gran parte delle poesie che sarebbero poi andate a formare <em>Fermata nel deserto<\/em> era invece stata consegnata dal poeta direttamente a George Kline, filosofo, russista e pi\u00f9 avanti traduttore dello stesso Brodskij. Bench\u00e9 Kline non avesse mancato di mostrare una certa apprensione rispetto all\u2019uscita di un volume che con ogni probabilit\u00e0 avrebbe provocato problemi all\u2019autore, all\u2019epoca ancora residente in URSS, Brodskij ribad\u00ec di voler realizzare quanto prima la pubblicazione, che si concretizz\u00f2 cos\u00ec nel maggio 1970, per i tipi dell\u2019editrice \u010cechov di New York. Sul frontespizio non venne menzionato il fondamentale contributo offerto da Kline, il quale tenne a precisare che il vero curatore della raccolta era stato lo stesso Brodskij. Parimenti, lo scritto introduttivo di Anatolij Najman, amico e sodale del poeta nel cosiddetto <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/leningrado-casa-achmatova\/\">\u2018Coro magico\u2019<\/a>, risulta firmato da \u201cN.N.\u201d.<br \/>\nLa prima antologia brodskiana autorizzata riscosse grande successo. Alcune delle poesie stampate nel 1970 sarebbero poi entrate nella raccolta in lingua inglese <em>Selected poems<\/em> (Harper &amp; Row, New York 1973), fortemente voluta da Brodskij e curata da Kline, con introduzione di Auden. A dispetto del titolo, l\u2019edizione italiana <em>Fermata nel deserto <\/em>(Mondadori, 1979), a cura dell\u2019amico del poeta Giovanni Buttafava, \u00e8 composta invece da una trentina di liriche, di cui soltanto una parte proveniente dall\u2019omonimo volume edito a New York nel 1970.<\/p>\n<p><strong>EDIZIONI IN LINGUA RUSSA:<br \/>\n<\/strong>Brodskij, <em>Ostanovka v pustyne<\/em>, Izdatel\u2019stvo im. \u010cechova, New York 1970.<br \/>\n\u2013 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Ostanovka v pustyne<\/em>, Ardis, Ann Arbour 1989.<br \/>\n\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Ostanovka v pustyne<\/em>, Pu\u0161kinskij fond, Sankt-Peterburg 2000.<br \/>\n\u2013 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Ostanovka v pustyne<\/em>, Azbuka, Sankt-Peterburg 2004 (pi\u00f9 volte riedita).<br \/>\n\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <em>Ostanovka v pustyne<\/em>, Lenizdat, Sankt-Peterburg 2014 (pi\u00f9 volte riedita).<\/p>\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA:<br \/>\n<\/strong>D\u017e. Klajn, <em>Istorija dvuch knig<\/em>, in I. Brodskij, <em>Trudy i dni<\/em>, P.Vajl\u2019 L.Losev sost.li, Izdatel\u2019stvo Nezavisimaja gazeta, Moskva 1998.<br \/>\nJa. Kloc, <em>Kak izdavali pervuju knigu Iosifa Brodskogo<\/em>, <a href=\"https:\/\/www.colta.ru\/articles\/literature\/7415-kak-izdavali-pervuyu-knigu-iosifa-brodskogo#name22\">https:\/\/www.colta.ru\/articles\/literature\/7415-kak-izdavali-pervuyu-knigu-iosifa-brodskogo#name22<\/a> .<br \/>\nL. Loseff, <em>Joseph Brodsky: a literary life<\/em>, transl. by J. A. Miller, Yale University Press, New Haven &amp; London 2011.<br \/>\nN.N. [A. Najman], <em>\u00abZametki dlja pamjati\u00bb<\/em>, in I. Brodskij, <em>Ostanovka v pustyne<\/em>, Izdatel\u2019stvo imeni\u00a0 \u010cechova, New York 1970, pp. 7-15.<br \/>\nA. Niero, <em>N\u00e9 in samizdat n\u00e9 in tamizdat<\/em> <em>n\u00e9 altrove: il \u00abcaso\u00bb <\/em>Zimnjaja po\u010dta<em> di Iosif Brodskij<\/em>, \u00abeSamizdat\u00bb, 2010-2011 (VIII), pp. 91-104. <a href=\"https:\/\/www.google.com\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=2&amp;ved=2ahUKEwjrh6mo1oTkAhWQr6QKHTgLDiAQFjABegQIBRAC&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.esamizdat.it%2Frivista%2F2010-2011%2Fpdf%2Fniero_eS_2010-2011_(VIII).pdf&amp;usg=AOvVaw0Cewdz8sJNEPenCwuVbTYb\">www.esamizdat.it\/rivista\/2010-2011\/pdf\/niero_eS_2010-2011_(VIII).pdf<\/a> .<br \/>\nD. Wells, <em>Ostanovka v\u00a0pustyne<\/em>, in <em>Reference Guide to Russian Literature<\/em>, N. Cornwell ed., Fitzroy Dearborn, London 1998, pp. 194-195.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[Federico Iocca]<br \/>\n[scheda aggiornata al 10 agosto 2019]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AUTORE: Iosif Aleksandrovi\u010d Brodskij (1940-1996) ANNI DI REDAZIONE: 1961-1969 ANNO DI PRIMA PUBBLICAZIONE: maggio 1970 CASA EDITRICE: Izdatel\u2019stvo imeni \u010cechova LUOGO DI EDIZIONE: New York DESCRIZIONE: Ostanovka v pustyne (Fermata nel deserto) fu la prima raccolta edita di Iosif Brodskij approvata dall\u2019autore. 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