{"id":18116,"date":"2019-02-05T23:30:53","date_gmt":"2019-02-05T22:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/kontinent\/"},"modified":"2020-09-08T20:51:55","modified_gmt":"2020-09-08T18:51:55","slug":"kontinent","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/kontinent\/","title":{"rendered":"Kontinent"},"content":{"rendered":"<p><strong>Data inizio:<br \/>\n<\/strong>1974<\/p>\n<p><strong>Data fine:<br \/>\n<\/strong>2013<\/p>\n<p><strong>Luogo di edizione:<br \/>\n<\/strong>Parigi (1974-1992), Mosca (1992-2013).<\/p>\n<p><strong>Redattori:<br \/>\n<\/strong>Vladimir Maksimov (dal 1974 al 1992), Igor\u2019 Vinogradov (dal 1992 al 2013).<\/p>\n<p><strong>Numero totale dei fascicoli:<br \/>\n<\/strong>154<\/p>\n<p><strong>Principali collaboratori:<br \/>\n<\/strong>Igor\u2019 Golom\u0161tok, Natal\u2019ja Gorbanevskaja, Andrej Sinjavskij, Viktor Nekrasov, Aleksandr Sol\u017eenicyn, Andrej Sacharov, Robert Conquest, Richard Pipes, Iosif Brodskij, Czes\u0142aw Mi\u0142osz, Gustaw Herling-Grudzi\u0144ski, <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/ignazio-silone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ignazio Silone<\/a>, Eug\u00e8ne Ionesco, Vladimir Vojnovi\u010d, Milovan \u0110ilas, Vladimir Bukovskij, Tat\u2019jana Gori\u010deva, Heinrich B\u00f6ll e molti altri.<\/p>\n<p><strong>Descrizione:<br \/>\n<\/strong>Fondata dallo scrittore Vladimir Maksimov, rinchiuso in una <em>psichu\u0161ka <\/em>per i suoi romanzi e costretto all\u2019emigrazione nel 1974, la rivista trimestrale \u00abKontinent\u00bb rappresenta uno dei progetti pi\u00f9 ambiziosi e rilevanti della \u2018Seconda Cultura\u2019: non solo per la grande longevit\u00e0 (oltre centocinquanta i fascicoli editi in poco meno di quarant\u2019anni), ma anche per i nomi illustri che presero parte al progetto (oltre ai premi Nobel Aleksandr Sol\u017eenicyn, Iosif Brodskij, Andrej Sacharov, Czes\u0142aw Mi\u0142osz sono da menzionare almeno Eug\u00e8ne Ionesco, Vladimir Vojnovi\u010d, Robert Conquest). La linea editoriale della rivista si rivel\u00f2 chiara sin dalle prime uscite, caratterizzandosi per una critica serrata e spesso molto articolata al sistema sovietico. Non a caso \u00abKontinent\u00bb era reputata in patria tra le pubblicazioni pi\u00f9 pericolose: fascicoli della rivista erano a disposizione di una cerchia ristretta di dirigenti all\u2019interno degli <em>specchrany<\/em> (abbreviazione di <em>Special\u2019nye chranili\u0161\u010da<\/em>, Fondi speciali) di diverse biblioteche. All\u2019interno del periodico, le sezioni pi\u00f9 significative erano dedicate alla pubblicistica e ai saggi di carattere storico-politico: in particolare sono da ricordare \u2018Fatti e testimonianze\u2019, \u2018La religione nella nostra vita\u2019, \u2018La Russia e la realt\u00e0\u2019, \u2018Dialogo dell\u2019Europa orientale\u2019, sezioni nelle quali i contributi portavano la firma di Andrej Sacharov, Aleksandr Nekri\u010d e altri autori allora estromessi dal dibattito pubblico sovietico e oggi acclamati per la lungimiranza dei propri interventi. A dispetto dell\u2019importanza attribuita a quello specifico settore della conoscenza, non meno rilevante era la sezione letteraria della rivista: tra le tante opere che fecero la loro comparsa sulle pagine di \u00abKontinent\u00bb spiccano alcuni capitoli di <em>Mosca 2042 <\/em>(<em>Moksva 2042<\/em>) di Vladimir Vojnovi\u010d o di <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/vita-e-destino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Vita e destino <\/em><\/a>(<em>\u017dizn\u2019 i sud\u2019ba<\/em>) di Vasilij Grossman, cos\u00ec come i racconti di Fazil\u2019 Iskander e di Vasilij Aksenov, o la prosa di Jurij Dombrovskij. Tra i principali collaboratori della rivista risalta il nome di Andrej Sinjavskij, autore di un saggio dal titolo <em>Literaturnyj process v Rossii<\/em> (Il processo letterario in Russia, n. 1, 1974), nel quale emergeva un\u2019opinione eterodossa e non del tutto in linea con la <em>Weltanschauung<\/em> di un\u2019altra illustre firma di \u00abKontinent\u00bb quale era Aleksandr Sol\u017eenicyn; fu uno dei primi segnali di una frattura insanabile in seno alla diaspora russa di quegli anni. I dissapori, di natura anche personale, avrebbero spinto Sinjavskij ad abbandonare \u00abKontinent\u00bb e a fondare, con il fondamentale contributo della moglie Marija Rozanova, la rivista <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/sintaksis-tamizdat-periodici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00abSintaksis\u00bb<\/a> (1978-2001), contraltare del periodico diretto da Maksimov per la centralit\u00e0 attribuita all\u2019influenza della cultura occidentale su quella russa. Lo stesso Sol\u017eenicyn, d\u2019altra parte, si dimostr\u00f2 un collaboratore piuttosto occasionale di \u00abKontinent\u00bb, rivista nella quale, pur riconoscendone l\u2019importanza, vedeva una sorta di megafono della Terza emigrazione russa, che egli evitava di giudicare in termini positivi per l\u2019attitudine, a suo dire, eccessivamente occidentalista. L\u2019autore di <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/arcipelago-gulag\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>Arcipelago Gulag <\/em><\/a>(<em>Archipelag GULAG) <\/em>si sentiva senza dubbio pi\u00f9 vicino al periodico diretto da Nikita Struve <em>Vestnik RChD <\/em>(<em>Messaggero del movimento cristiano russo<\/em>).<br \/>\nLo straordinario ventaglio di nomi della cultura russa e occidentale di cui pot\u00e9 disporre \u00abKontinent\u00bb era dovuto anche all\u2019entit\u00e0 dei pagamenti ricevuti dai collaboratori, pi\u00f9 redditizi rispetto a quelli offerti da altre riviste dell\u2019universo tamizdat: se il finanziamento dei primi due era stato garantito dallo stesso Sol\u017eenicyn, a partire dal terzo numero la rivista fu infatti sovvenzionata dal celebre editore tedesco Axel Springer, le cui risorse, fino alla morte sopraggiunta nel 1985, costituirono uno dei presupposti per l\u2019alta qualit\u00e0 delle pubblicazioni.<br \/>\nTra le peculiarit\u00e0 di \u00abKontinent\u00bb va ricordata anche la sua grande diffusione a livello internazionale: oltre a poter vantare rappresentanti permanenti in USA, Germania, Inghilterra e Israele, l\u2019edizione russa contava, ad inizio 1977, traduzioni in ben otto lingue: inglese, tedesco, nederlandese, francese, spagnolo, giapponese, greco e <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/continente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">italiano<\/a>. Tra i propositi di Maksimov era infatti la costruzione di un connubio tra gli ambienti dell\u2019emigrazione russa e le cerchie pi\u00f9 influenti della cultura occidentale, cui andavano mostrate le reali condizioni di vita in Unione Sovietica. Si spiega in tal senso la feconda cooperazione con esperienze simili sorte all\u2019estero, di ambito russo (la rivista \u00abRusskaja mysl\u2019\u00bb), ma non solo (come il caso del periodico polacco \u00abKultura\u00bb).<br \/>\nIl trasferimento, a partire dal 1992, della redazione di \u00abKontinent\u00bb da Parigi a Mosca conferma l\u2019attenzione da sempre dimostrata verso l\u2019origine e il punto di partenza di quel processo editoriale iniziato all&#8217;estero nel 1974: la riflessione sulla Russia, sulla sua storia e cultura.<\/p>\n<p><strong>Note:<br \/>\n<\/strong>La grande maggioranza dei numeri della rivista \u00e8 disponibile al sito: <a href=\"https:\/\/vtoraya-literatura.com\/razdel_2095_str_1.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/vtoraya-literatura.com\/razdel_2095_str_1.html<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Bibliografia:<br \/>\n<\/strong>M. Ciottoli, <em>Il dissenso sovietico: uno studio sulla ricezione in Italia tramite il caso della rivista russa Kontinent, <\/em>Tesi di Laurea Magistrale, Universit\u00e0 degli Studi di Firenze, a.a. 2015\/2016.<br \/>\nGuagnelli, S., <em>Kontinent<\/em>, <em>Tra memoria e utopia: il samizdat come simbolo della cultura europea<\/em>, 2011, <a href=\"http:\/\/www.maldura.unipd.it\/samizdat\/tamizdat\/russia\/riviste\/kontinent.htm\">http:\/\/www.maldura.unipd.it\/samizdat\/tamizdat\/russia\/riviste\/kontinent.htm<\/a> (12\/18).<br \/>\nJu. Mal\u2019cev, <em>I dissidenti sovietici in Italia<\/em>, trad. di M. Moretti, \u00abEnthymema\u00bb, n. 12, 2015, p. 156.<br \/>\nM. Sabbatini, N. Cornettone, <em>Russofobia e nichilismo nazionale nel dibattito intellettuale russo di fine Novecento<\/em>, Annali di Ca\u2019 Foscari. Serie occidentale, vol. 49, settembre 2015, p. 316.<br \/>\nE. Skarlygina, <em><a href=\"http:\/\/www.mediascope.ru\/\u0440\u0443\u0441\u0441\u043a\u0430\u044f-\u044d\u043c\u0438\u0433\u0440\u0430\u0446\u0438\u044f-\u0445\u0445-\u0432\u0435\u043a\u0430-\u0438-\u0442\u0440\u0430\u0434\u0438\u0446\u0438\u044f-\u0440\u0443\u0441\u0441\u043a\u043e\u0433\u043e-\u00ab\u0442\u043e\u043b\u0441\u0442\u043e\u0433\u043e\u00bb-\u043b\u0438\u0442\u0435\u0440\u0430\u0442\u0443\u0440\u043d\u043e-\u0445\u0443\u0434\u043e\u0436\u0435\u0441\u0442\u0432\u0435\u043d\u043d\u043e\u0433\u043e-\u0436\u0443\u0440\u043d\u0430\u043b\u0430\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Russkaja \u0116migracija XX veka<\/a> i tradicija russkogo tolstogo literaturno-chudo\u017eestvennogo \u017eurnala<\/em>, Mediaskop, n. 1, 2008 (12\/18).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/magazines.russ.ru\/continent\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/magazines.russ.ru\/continent\/<\/a> [archivio online della rivista: anni 1998-2013] (12\/18).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[Federico Iocca]<br \/>\n[Scheda aggiornata al 27\/08\/19]<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Data inizio: 1974 Data fine: 2013 Luogo di edizione: Parigi (1974-1992), Mosca (1992-2013). Redattori: Vladimir Maksimov (dal 1974 al 1992), Igor\u2019 Vinogradov (dal 1992 al 2013). 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