{"id":17936,"date":"2019-05-18T15:46:44","date_gmt":"2019-05-18T13:46:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/puzz\/"},"modified":"2019-05-31T12:03:23","modified_gmt":"2019-05-31T10:03:23","slug":"puzz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/puzz\/","title":{"rendered":"Puzz"},"content":{"rendered":"<p><strong>DATA INIZIO:<br \/>\n<\/strong>Aprile 1971<\/p>\n<p><strong>DATA FINE:<\/strong><br \/>\nGiugno 1976<\/p>\n<p><strong>LUOGO:<\/strong><br \/>\nMilano<\/p>\n<p><strong>DIRETTORE:<\/strong><br \/>\nMax Capa<\/p>\n<p><strong>PRINCIPALI COLLABORATORI:<br \/>\n<\/strong>Walter Accornero, Renzo Angolani, Gruppo Art beton (Parigi), Max Capa [Nino Armando Ceronetti], Massimo Capotorto, Pietro Carneluti, Giorgio Cesarano, Riccardo D\u2019Este, Claudio D\u2019Ettore, Marco Galli, Sergio Ghirardi, Roberto Ginosa, Matteo Guarnaccia, Enzo Jannuzzi, Claudio Mellana, Dino Meo, Antonio Meo, Gianni Milano, Graziano Origa, Giancarlo Pavanello, Maurizio \u00a0Pedrinella, Poppi Ranchetti, Gianni Emilio Simonetti, Collettivo Situazione Creativa, Tiger Tatheisci, Giorgio [Gi\u00f2] Tavaglione, Umberto Tiboni, Laura Turchet, Maurizio [Mizio] Turchet.<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE:<br \/>\n<\/strong>\u00abPuzz. Controgiornale di sballofumetti\u00bb \u00e8 la prima rivista di fumetti underground autoprodotta in Italia. Viene fondata nel 1971 a Milano dal disegnatore Max Capa e il primo numero viene pubblicato come inserto di \u00abHumour\u00bb (n. 12, 1971); a partire dal secondo numero la rivista viene prodotta dagli stessi autori e pubblicata come supplemento di <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/stampa-alternativa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Stampa Alternativa<\/a>, come molte altre riviste del periodo, per aggirare le leggi sulle stampa. Max Capa si occupa della direzione e dell\u2019editing della rivista, presentandosi come il vero <em>deus ex machina<\/em> dell\u2019operazione. Con periodicit\u00e0 irregolare vengono pubblicati 21 numeri, fino al giugno del 1976, e una serie cospicua di fogli paralleli, ovvero numeri unici realizzati dagli stessi collaboratori, che sono da considerarsi come delle \u201cproliferazioni\u201d di \u00abPuzz\u00bb. La stampa viene realizzata con mezzi poveri, come l\u2019off-sett o l\u2019eliografia; il formato e il numero di copie sono variabili e la rivista viene distribuita principalmente a mano. Le collaborazioni sono numerosissime e coinvolgono disegnatori, autori e gruppi della controcultura italiana &#8211; specie dell\u2019area milanese &#8211; e internazionale, riguardando in particolar modo molti autori francesi. Tra i principali collaboratori si trovano Matteo Guarnaccia, uno dei maggiori disegnatori dell\u2019underground e ideatore di <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/insekten-sekte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00abInsekten Sekte\u00bb<\/a>; Renzo Angolani e Poppi Ranchetti, due delle firme pi\u00f9 assidue delle riviste beat della fine degli anni Sessanta, come <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/mondo-beat\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00abMondo beat\u00bb<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/pianeta-fresco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00abPianeta fresco\u00bb<\/a>; Claudio Mellana, che in seguito si specializzer\u00e0 nella satira politica, e Graziano Origa, tra i pi\u00f9 importanti autori e promotori del fumetto in Italia. La particolarit\u00e0 dei fumetti e dell\u2019impostazione grafica rende \u00abPuzz\u00bb una delle espressioni pi\u00f9 originali e significative della produzione underground. I disegni e i contenuti della rivista sono di forte ispirazione situazionista, specie nei primi numeri, dove si trovano intere pagine di fumetti realizzati secondo la tecnica del <em>d\u00e9tournement<\/em>; i disegni risentono inoltre della profonda influenza delle avanguardie storiche, in particolare del Dadaismo, e della pop art. La composizione dei panel segue procedimenti di tipo collagistico e non \u00e8 determinata da una sceneggiatura prestabilita; sono anzi i testi ad adattarsi alle sequenze, spesso disordinate, dei disegni. Le storie raccontate nelle tavole di \u00abPuzz\u00bb sono surreali, improntate al <em>non sense<\/em> e incentrate su una critica radicale nei confronti della societ\u00e0 contemporanea, che si concretizza, in primo luogo, proprio nelle forme espressive elaborate. A tal proposito gli autori creano la definizione di <em>fumetti critici<\/em>, intesi come fumetti \u00abche cercano di sviluppare la critica alle radici dell\u2019esistente capitalistico, dunque, sono anche autocritici\u00bb (<em>Elogio della curiosit\u00e0<\/em>, in <em>Manuale del piccolo provocatore. I banali fumetti di \u201cPuzz\u201d<\/em>, Ottaviano 1976, s.p.). La strategia della rivista consiste, infatti, nell\u2019infrazione di ogni convenzione di genere, spinta, soprattutto negli ultimi numeri, verso la <em>distruzione <\/em>del fumetto stesso, con l\u2019obiettivo di contestare le logiche d\u2019evasione che caratterizzano il fumetto commerciale e le \u201cfacili\u201d narrazioni utilizzate come meccanismi di intrattenimento dai mass media. La rivista contiene inoltre alcuni interventi di carattere politico e filosofico, che, al pari dei disegni, comunicano una forte \u201ccarica\u201d rivoluzionaria e promuovono la liberazione della creativit\u00e0 e del desiderio; \u00e8 evidente, in questo senso, l\u2019influenza del Situazionismo e di Debord, ma anche delle teorie di Deleuze e Guattari. Tuttavia, sia sul versante visivo che su quello verbale, le soluzioni adottate risultano spesso difficilmente fruibili dai lettori e il linguaggio utilizzato viene giudicato \u201ccontorto\u201d e \u201costico\u201d. Le scelte espressive, condotte nel segno della contestazione delle norme della comunicazione, si conformano in maniera del tutto consequenziale rispetto all\u2019estremo <em>negazionismo<\/em> &#8211; cos\u00ec definito al tempo &#8211; che viene promosso sulle pagine della rivista, che si applica a qualunque ambito dell\u2019esistenza come negazione radicale di ogni forma di condizionamento sociale e contro qualunque ideologia, convenzione o etichetta, comprese quelle nate nell\u2019ambito della controcultura: da qui il rifiuto, da parte di \u00abPuzz\u00bb, della stessa etichetta di \u201cunderground\u201d. Tra i numeri unici realizzati da \u00abPuzz\u00bb si deve menzionare \u00abPoesia Metropolitana \/ Gatti Selvaggi\u00bb (novembre 1975), nato dalla collaborazione con i gruppi delle due riviste eponime milanesi; con la rivista dei Gatti selvaggi \u00abPuzz\u00bb pubblicher\u00e0 in tutto quattro numeri tra il 1974 e il 1975. I Gatti selvaggi sono un gruppo politico strettamente collegato al gruppo di \u00abPuzz\u00bb &#8211; tanto da poterli considerare quasi come sua \u201cemanazione\u201d nel campo della pratica politica &#8211; cos\u00ec come altri gruppi milanesi tra cui il Nucleo informale Puzz, il Nucleo autonomo di Quarto Oggiaro e il Collettivo informale di situazione creativa. Tra i numeri unici si ricordano anche \u00abContro la noia, l\u2019ovvio, il sacrificio, il presente. Comunismo e ideologia\u00bb (settembre 1975); \u00abSituazione creativa\u00bb (giugno 1974), \u00abRobota nervoso. Fantascienza e socialit\u00e0\u00bb (due numeri tra il 1976 e il 1977), e \u00abLampi d\u2019amore di una macchina da cucire per un ombrello rosso su un tavolo anatomico ricoperto di fiori\u00bb (1972), realizzato dallo stesso Capa, il cui titolo rappresenta un evidente omaggio al Surrealismo e in cui si approfondiscono problemi riguardanti l\u2019arte del fumetto. A cura della redazione di \u00abPuzz\u00bb vengono inoltre pubblicati diversi albi a fumetti collettanei come <em>Il manuale del piccolo provocatore. I banali fumetti di \u201cPuzz\u201d<\/em> (1976) e <em>Le magie del multirobot capitale: una favola fantascientifica <\/em>(1976), entrambi presso la casa editrice <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/ottaviano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ottaviano<\/a>. Dal n. 21 la rivista cambia il titolo in \u00abProvocazione\u00bb, ma la qualit\u00e0 dei disegni e l\u2019impostazione mutano sensibilmente, decretando in sostanza la fine dell\u2019esperienza. Trasferitosi in Francia, Capa continua tuttavia ad utilizzare il nome di <em>Puzz<\/em> come una sorta di \u201cmarchio\u201d distintivo della propria opera nell\u2019ambito di numerose iniziative e per il titolo del suo blog. Tra i meriti di \u00abPuzz\u00bb, si deve riconoscere quello di aver dato avvio a una grande proliferazione di riviste ad esso ispirate e di aver rappresentato un punto di svolta nello sviluppo del fumetto underground, ma la rivista ha soprattutto segnato l\u2019immaginario dei giovani che comporranno la cosiddetta \u201cala creativa\u201d del movimento del Settantasette e che si ritroveranno nel novero degli Indiani metropolitani.<\/p>\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA:<\/strong><br \/>\nPer la storia della rivista, una panoramica sui contenuti e alcune testimonianze in merito si rimanda in particolare a Autori vari (realizzazione atelier Capa), <em>Puzz &amp; Co (1971-\u201878\u20261991), Monografia illustrata di una disfatta riuscita<\/em>, Nautilus, Torino 2003, che contiene anche un elenco dei numeri pubblicati, compresi i numeri unici, e dei collaboratori che, a vario titolo, hanno preso parte ai lavori della rivista. Si veda inoltre il rapido resoconto sulla storia di \u00abPuzz\u00bb effettuato da Francesco Ciaponi in <em>Underground. Ascesa e declino di un\u2019altra editoria<\/em>, Costa &amp; Nolan, Milano 2007; sull\u2019importanza di \u00abPuzz\u00bb nella storia delle riviste underground di fumetti si veda M. Mordente, <em>Le riviste italiane di fumetto underground anni Settanta<\/em>, in <a href=\"https:\/\/www.fumettologica.it\/\">https:\/\/www.fumettologica.it\/<\/a> (09\/05\/2019). Per ulteriori approfondimenti si rimanda infine al blog di Max Capa, <a href=\"http:\/\/www.puzz.it\">www.puzz.it<\/a> (09\/05\/2019).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[Giovanna Lo Monaco]<br \/>\n[scheda aggiornata al 9 maggio 2019]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DATA INIZIO: Aprile 1971 DATA FINE: Giugno 1976 LUOGO: Milano DIRETTORE: Max Capa PRINCIPALI COLLABORATORI: Walter Accornero, Renzo Angolani, Gruppo Art beton (Parigi), Max Capa [Nino Armando Ceronetti], Massimo Capotorto, Pietro Carneluti, Giorgio Cesarano, Riccardo D\u2019Este, Claudio D\u2019Ettore, Marco Galli, Sergio Ghirardi, Roberto Ginosa, Matteo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[604],"tags":[545,690,478,660,692,581],"class_list":["post-17936","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-riviste-en","tag-avanguardia-en","tag-guarnaccia-matteo-en","tag-milano-en","tag-situazionismo-en","tag-tavaglione-giorgio-en","tag-fumetto-underground-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17936"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17936\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17937,"href":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17936\/revisions\/17937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}