{"id":17818,"date":"2019-02-19T09:35:09","date_gmt":"2019-02-19T08:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/les-editions-de-minuit\/"},"modified":"2019-02-19T09:35:09","modified_gmt":"2019-02-19T08:35:09","slug":"les-editions-de-minuit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/les-editions-de-minuit\/","title":{"rendered":"LES \u00c9DITIONS DE MINUIT"},"content":{"rendered":"<div id=\"pageContainer1\" class=\"page\" data-page-number=\"1\">\n<div data-test=\"text-layer\">\n<div class=\"_1KgDGecM-D\">\n<p><strong>DATE:<\/strong><br \/>\n1941\/2 &#8211; ancora attiva<\/p>\n<p><strong>LUOGO:<\/strong><br \/>\nParigi<\/p>\n<p><strong>COLLANE D\u2019INTERESSE:<br \/>\n<\/strong>\u00abDocuments\u00bb, \u00abArguments\u00bb, \u00abPhilosophie\u00bb, <strong>\u00ab<\/strong>Paradoxe<strong>\u00bb, <\/strong>\u00abLe Sens commun\u00bb.<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE:<\/strong><br \/>\nLes \u00c9ditions de Minuit sono una delle principali case editrici francesi del secondo Novecento. Fondate a Parigi durante l\u2019occupazione nazista, devono il loro nome all\u2019attivit\u00e0 tipografica svolta in clandestinit\u00e0, appunto a \u201cmezzanotte\u201d, da Jean Bruller, disegnatore e scrittore noto con gli pseudonimi di Drieu e Vercors, e dal romanziere Pierre de Lescure. I due fondatori pensarono Les \u00c9ditions come organo della Resistenza e, tra il 1942 e il 1944, anche grazie alla collaborazione di Jean Paulhan, riuscirono a pubblicare numerose opere d\u2019opposizione al regime, coinvolgendo scrittori di grande rilevanza, da Louis Aragon a Fran\u00e7ois Mauriac, da Andr\u00e9 Gide allo stesso Paulhan. L\u2019esordio della casa editrice avvenne con la pubblicazione de <em>Le Silence de la mer<\/em>, che Bruller firm\u00f2 con lo pseudonimo di Vercors. L\u2019opera, che nel 1947 sarebbe stata trasposta per il grande schermo nell\u2019indimenticabile primo film di Jean-Pierre Melville, ebbe un\u2019immediata e imponente circolazione, diventando una sorta di simbolo della resistenza degli intellettuali francesi. Dopo la liberazione, la casa editrice incontr\u00f2 notevoli difficolt\u00e0 finanziarie. Seppure Minuit pubblicasse autori del calibro di Bataille e Klossowski, e traducesse opere di Arthur Miller, Dylan Thomas, Karl Jaspers, i ricavi, anche a causa delle tirature modeste, restavano insufficienti. Nel 1948 Bruller lasci\u00f2 la presidenza, e la direzione editoriale passo nelle mani del giovane J\u00e9r\u00f4me Lindon, che guider\u00e0 la casa editrice per pi\u00f9 di cinquant\u2019anni, in pratica fino alla propria morte, avvenuta nel 2001. Nel 1951, Lindon trasfer\u00ec la sede in rue Bernard-Palissy, \u00e0 Saint-Germain-des-Pr\u00e9s e avvi\u00f2 un profondo rinnovamento degli orizzonti della casa. Fondamentale, in questo senso, fu la pubblicazione di tre romanzi di Samuel Beckett (<em>Molloy<\/em>, <em>Malone meurt<\/em>, et <em>L\u2019Innommable<\/em>) precedentemente rifiutati da altri editori, poi seguiti dal resto della produzione dell\u2019irlandese, da <em>Enattendant Godot <\/em>(1952) a <em>Fin de partie<\/em> (1957), nonch\u00e9, a partire dal 1953, la collaborazione con Alain Robbe-Grillet. Il capofila del <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/nouveau-roman\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Nouveau Roman<\/a>, infatti, dopo la pubblicazione di <em>Les Gommes<\/em> (1953), trov\u00f2 posto nel comitato di lettura della casa editrice, promuovendo, oltre alle proprie opere, quelle di una serie di scrittori decisamente sperimentali. Entreranno a far parte del catalogo di Minuit autori come Robert Pinget, Claude Simon e Marguerite Duras. Nel 1957, anno d\u2019oro del Nouveau Roman, Les \u00c9ditions de Minuit daranno alle stampe <em>Fin de partie<\/em> di Beckett, <em>La Jalousie<\/em> di Robbe-Grillet, <em>Le Vent<\/em> di Claude Simon, la seconda edizione di <em>Tropismes<\/em> di Nathalie Sarraute e <em>La Modification<\/em> di Michel Butor, che ricever\u00e0 il prestigioso Prix Renaudot. Nel corso degli anni Settanta, Ottanta e Novanta, Minuit favorir\u00e0 lo sviluppo di linee di narrativa direttamente conseguenti alle poetiche del <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/nouveau-roman\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Nouveau Roman<\/a>. Scrittori e scrittrici come Jean Echenoz e Marie NDiaye proseguirono quindi quello \u201cstile Minuit\u201d che le collaborazioni degli anni Cinquanta avevano inaugurato, confermando la centralit\u00e0 dell\u2019editore nella scena culturale francese. Durante la guerra d\u2019Algeria, lo spirito politico di Minuit riemerse con forza: tra il 1957 e il 1962, Lindon promosse una ventina di pubblicazioni sulla situazione politica algerina, molte delle quali denunciarono la violenza e l\u2019uso della tortura da parte dei militari francesi. Testimonianze e inchieste come <em>Pour Djamila Bouhired <\/em>(1957) di Georges Arnaud e Jacques Verg\u00e8s, <em>L\u2019Affaire Audin<\/em> (1958) di Pierre Vidal-Naquet, <em>La Question<\/em> (1958) di Henri Alleg, <em>Les Belles Lettres <\/em>(1961) di Charlotte Delbo, <em>Itin\u00e9raire<\/em> (1962) di Robert Bonnaud, edite spesso nella collana \u00abDocuments\u00bb, provocarono un enorme dibattito pubblico. Il governo intervenne in numerose occasioni censurando molti dei libri della collana, e pi\u00f9 in generale accusando la casa editrice di incitamento alla disobbedienza e diffamazione delle forze armate. Nel 1960 Lindon sottoscrisse il Manifeste de 121, pubblicato dalla rivista \u00abV\u00e9rit\u00e9-Libert\u00e9\u00bb. Con esso difendeva di fatto il diritto all\u2019insubordinazione militare nella guerra d\u2019Algeria. Nello stesso anno, la casa editrice dette alle stampe il romanzo autobiografico di Jean-Louis Hurst, (firmato con lo pseudonimo di Maurienne) <em>Le D\u00e9serteur<\/em>. L\u2019opera, interpretata immediatamente come un manifesto anticoloniale, fu vietata in Francia, ma continu\u00f2 a circolare clandestinamente in ambienti studenteschi. Hurst e Lindon furono denunciati e condannati per incitamento all\u2019insubordinazione. Nel 1962 l\u2019intera vicenda del processo sar\u00e0 ricostruita nel volume <em>Provocation \u00e0 la d\u00e9sob\u00e9issance. Le proc\u00e8s du d\u00e9serteur<\/em>, che riporta fedelmente gli atti del processo. Nel corso della propria storia Les \u00c9ditions de Minuit proposero collane editoriali nei pi\u00f9 diversi campi del sapere umanistico, dall\u2019architettura (\u00abForces vives\u00bb) alla filosofia (\u00abArguments\u00bb, \u00abPhilosophie\u00bb, \u00abParadoxe\u00bb), dalla linguistica (\u00abPropositions\u00bb) alla sociologia (\u00abLe Sens commun\u00bb). Dal 1950, inoltre, la casa editrice stampa la prestigiosa rivista di letteratura \u00abCritique\u00bb, fondata, come noto, da Georges Bataille nel 1946.<\/p>\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA:<\/strong><br \/>\nSulla storia della casa editrice si vedranno almeno i lavori di Anne Simonin (<em>Les Editions de Minuit (1942-1955). <\/em><em>Le devoir d&#8217;insoumission<\/em>, Paris, Imec, 1994 e <em>Le Droit de d\u00e9sob\u00e9issance. Les \u00c9ditions de Minuit en guerre d\u2019Alg\u00e9rie<\/em>, Paris, Minuit, 2012), nonch\u00e9 gli Atti del Convegno di Studi <em>Existe-t-il un style Minuit?<\/em>, a cura di Michel Bertrand, Karine Germoni, Annick Jauer, Marseille, Presses Universitaires de Provence, 2014. er una esaustiva ricognizione sul catalogo editoriale, si rimanda a Henri Vignes, <em>Bibliographie des Editions de Minuit. <\/em><em>Du <\/em>Silence de la mer<em> \u00e0 <\/em>L&#8217;Anti-oedipe, Paris, Editions Librairie Henri Vignes\/Editions des Cendres, 2010. Sulla figura di J\u00e9r\u00f4me Lindon si consiglia la lettura del libro di memorie di Jean Echenoz, <em>J\u00e9r\u00f4me Lindon<\/em>, Paris Minuit, 2001, disponibile anche in lingua italiana col titolo <em>Il mio editore<\/em> (Milano, Adelphi, 2008).<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[Federico Fastelli]<br \/>\n[scheda aggiornata al 18 maggio 2019]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DATE: 1941\/2 &#8211; ancora attiva LUOGO: Parigi COLLANE D\u2019INTERESSE: \u00abDocuments\u00bb, \u00abArguments\u00bb, \u00abPhilosophie\u00bb, \u00abParadoxe\u00bb, \u00abLe Sens commun\u00bb. DESCRIZIONE: Les \u00c9ditions de Minuit sono una delle principali case editrici francesi del secondo Novecento. 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