{"id":17805,"date":"2018-12-04T09:56:22","date_gmt":"2018-12-04T08:56:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/circolo-di-lianozovo\/"},"modified":"2019-09-19T11:10:56","modified_gmt":"2019-09-19T09:10:56","slug":"circolo-di-lianozovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/en\/circolo-di-lianozovo\/","title":{"rendered":"CIRCOLO DI LIANOZOVO"},"content":{"rendered":"<pre style=\"text-align: right;\">Nell'immagine, particolare di un dipinto di Anatolij Zverev<\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>DATE:<br \/>\n<\/strong>met\u00e0 anni Cinquanta-1965<\/p>\n<p><strong>LUOGO:<br \/>\n<\/strong>Mosca<\/p>\n<p><strong>COMPONENTI:<br \/>\n<\/strong>Evgenij Kropivnickij, Genrich Sapgir, Igor\u2019 Cholin, Jan Satunovskij, Vsevolod Nekrasov, Valentina Kropivnickaja, Oskar Rabin, Lidija Masterkova, Anatolij Zverev e altri.<\/p>\n<p><strong>INIZIATIVE EDITORIALI:<br \/>\n<\/strong>pubblicazioni di singoli componenti in <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/sintaksis\/\">\u00abSintaksis\u00bb<\/a> n.1, 1959 (Sapgir, Cholin e Nekrasov, quest\u2019ultimo all\u2019epoca non ancora nel gruppo).<\/p>\n<p><strong>DESCRIZIONE:<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Il circolo di Lianozovo deve il proprio nome all\u2019omonima area collocata alle porte di Mosca (oggi inglobata nella capitale) che ospitava la baracca di Oskar Rabin e Valentina Kropivnickaja. Qui, a partire dalla seconda met\u00e0 degli anni Cinquanta, presero a incontrarsi i membri del gruppo. La formazione del circolo affonda per\u00f2 le proprie radici nel decennio precedente, quando Genrich Sapgir fa la conoscenza di Evgenij Kropivnickij, da l\u00ec in poi non solo maestro artistico (fu pittore, poeta e musicista), ma autentico modello di molti lianozovcy per lo stile di vita ascetico e per l\u2019attenzione offerta al lato spirituale dell\u2019esistenza. Nel 1963 sar\u00e0 estromesso dall\u2019Unione dei Pittori con l\u2019accusa di formalismo. L\u2019esperienza di Lianozovo, che prende le mosse dall\u2019avventura futurista (Burljuk, Kru\u010denych) e dall\u2019espressionismo tedesco (Benn, Heym, Brecht) per giungere alle soglie del <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/concettualismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">concettualismo<\/a> in poesia e della soc-art in pittura, riconsegna alla parola poetica la concretezza perduta nelle idealistiche raffigurazioni della realt\u00e0 erette dal realismo socialista, attribuendo un notevole peso alla componente ritmica, centrale nelle esperienze poetiche non conformiste degli anni a venire. Il recupero dell\u2019univocit\u00e0 della parola \u00e8 l\u2019obiettivo di questi autentici concretisti, capaci di raggiungere risultati simili a quanto avvenuto in Germania negli stessi anni, pur in assenza di legami diretti. Questi poeti ricorrono a una lingua asciutta, dimostrandosi alla ricerca della naturalezza dell\u2019espressione e in fuga dal patetismo, senza tralasciare una certa ironia nei confronti dell\u2019opera e dell\u2019autore stesso. Analogamente a quanto accaduto con altri <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/scuola-dei-filologi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">gruppi<\/a> appartenenti alla &#8216;seconda cultura&#8217;, la creazione letteraria non viene vista come possibile mezzo di sostentamento: i vari Sapgir, Cholin e Satunovskij svolgono tutti altri impieghi, non disdegnando la composizione di letteratura per l\u2019infanzia. Ad eccezione dello stesso Satunovskij, i poeti di Lianozovo si dimostrano non particolarmente interessati alle questioni sociali. Ci\u00f2, tuttavia, non baster\u00e0 a metterli al riparo da ripercussioni di vario tipo: a Sapgir, dieci anni dopo tra gli autori dell\u2019almanacco <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/antologia-metropol\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em>MetrOpol\u2019 <\/em><\/a>(1979), nel 1968 non viene rilasciata la tessera dell\u2019Unione degli Scrittori (sezione letteratura per l\u2019infanzia) per aver ingenuamente tentato di cooptare degli <a href=\"https:\/\/www.culturedeldissenso.com\/smog\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">smogisti<\/a> per un \u00ablavoro con i giovani\u00bb che gli era stato commissionato. Il pittore Oskar Rabin, tra gli organizzatori nel 1974 della celeberrima Mostra dei bulldozer (Bul\u2019dozernaja vystavka), sar\u00e0 costretto ad emigrare tre anni dopo. I lianozovcy rappresentano uno dei tanti esempi, nella cultura sovietica non ufficiale, di compagnia di amici che con il tempo giunge a una feconda collaborazione artistica. I legami e il confronto tra la componente pittorica e poetica del gruppo (composta da Sapgir, Cholin, Nekrasov e Satunovskij) si rivelano fruttuosi, bench\u00e9 non si possa parlare di un programma o di un progetto specifici, soprattutto per quanto riguarda gli artisti, tra loro profondamente diversi per poetica e visione dell\u2019arte. L\u2019abitazione Rabin-Kropivnickaja si trasforma nelle domeniche in un luogo di incontro aperto a colleghi, amici e conoscenti, i quali si scambiano opinioni, recitano versi e assistono a mostre di pittura, allestite con cadenza regolare.<\/p>\n<p><strong>BIBLIOGRAFIA:<br \/>\n<\/strong>M. Caramitti, <em>Letteratura russa contemporanea: La scrittura come resistenza, <\/em>Laterza, Bari 2010, pp. 56-57.<br \/>\nV. Kulakov, <em>Lianozovo. Istorija odnoj po\u0117ti<\/em><em>\u010deskoj gruppy<\/em>, \u00abVoprosy literatury\u00bb, n. 3, 1993, pp. 11-34.<br \/>\nM. Maurizio, <em>I primi due cicli di G. Sapgir nel contesto del concretismo russo: la ricerca della parola pura tra assenza e assurdo<\/em>, \u00abeSamizdat\u00bb, 2005 (III), 1, pp. 71-89, <a href=\"http:\/\/www.esamizdat.it\/maurizio_art_eS_2005_(III)_1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.esamizdat.it\/maurizio_art_eS_2005_(III)_1.pdf<\/a> (05\/2018).<br \/>\nO. Rabin, <em>Tri <\/em><em>\u017ei<\/em><em>zni. Kniga vospominanij<\/em>, New York 1986.<br \/>\nB. Vesnina, <em>Lianozovskaja <\/em><em>\u0161kola<\/em>, <a href=\"http:\/\/www.ruthenia.ru\/moskva\/encycl\/l\/lian_sch.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.ruthenia.ru\/moskva\/encycl\/l\/lian_sch.htm<\/a> (05\/2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[Federico Iocca]<br \/>\n[scheda aggiornata al 28 maggio 2018]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;immagine, particolare di un dipinto di Anatolij Zverev &nbsp; DATE: met\u00e0 anni Cinquanta-1965 LUOGO: Mosca COMPONENTI: Evgenij Kropivnickij, Genrich Sapgir, Igor\u2019 Cholin, Jan Satunovskij, Vsevolod Nekrasov, Valentina Kropivnickaja, Oskar Rabin, Lidija Masterkova, Anatolij Zverev e altri. 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