Čevengur

Čevengur

AUTORE:
Andrej Platonovič Platonov, pseud. di Andrej Platonovič Klimentov (1899-1951)

ANNO DI REDAZIONE:
1926-1928

ANNO DI PRIMA PUBBLICAZIONE:
1972

CASA EDITRICE:
YMCA-Press

LUOGO DI EDIZIONE:
Parigi

DESCRIZIONE:
Čevengur è l’opera più famosa di Andrej Platonov, romanzo distopico in cui si narrano le vicende di Aleksandr (Saša) Dvanov, un rivoluzionario che, con uno strampalato compagno di viaggio al seguito ‒ Stepan Kopënkin ‒ si avventura per le steppe della Russia alla ricerca del comunismo. La cittadina che dà il nome al romanzo rappresenta la meta agognata del loro rocambolesco viaggio, essendo il luogo dove l’utopia socialista si è apparentemente realizzata.
Nel 1928 l’autore pubblicò alcuni estratti del romanzo ‒ Le origini del maestro (Proischoždenie mastera) e Avventura (Priključenie) ‒ nelle più importanti riviste letterarie dell’epoca («Krasnaja nov’» e «Novyj mir») con la speranza di poterlo successivamente pubblicare nella sua forma integrale presso qualche casa editrice statale. In quello stesso anno Platonov inviò il manoscritto alla casa editrice Federacija, ma quest’ultima si rifiutò di pubblicare il romanzo poiché lo giudicò antirivoluzionario. Nell’opera, infatti, la descrizione di Čevengur è controversa e si configura come il disvelamento amaro di un fallimento annunciato, laddove il luogo della realizzazione dell’utopia socialista si trasforma in una versione distopica del sogno rivoluzionario. Disperato, Platonov chiese allora l’aiuto di Maksim Gor’kij ‒ all’epoca uno degli esponenti più influenti dell’intelligencija sovietica ‒ affinché perorasse la causa della pubblicazione del romanzo, ma quest’ultimo rifiutò il suo aiuto all’autore poiché aveva riscontrato nell’opera molteplici criticità ‒ sia nel contenuto che nella forma ‒ che facevano di Čevengur un romanzo potenzialmente pericoloso e, quindi, impubblicabile nel Paese dei Soviet. Secondo il giudizio di Gor’kij e della critica letteraria sovietica, infatti, all’origine del sentimento controrivoluzionario che permeava l’opera c’era una rappresentazione sbagliata della rivoluzione e del comunismo, a cui si aggiungeva una critica antigovernativa dovuta alle molteplici allusioni e ai riferimenti espliciti alle politiche attuate dal governo in quegli anni (dalla NEP ‒ la Nuova Politica Economica ‒ all’elettrificazione del paese passando per la collettivizzazione forzosa e la dekulakizzazione). Per queste ragioni, che Platonov cercò di ricusare pur senza esito, il romanzo vide la luce in URSS soltanto nel 1988, durante la perestrojka di Michail Gorbacëv.
La prima pubblicazione in lingua russa risale al 1972, quando la casa editrice parigina YMCA-Press diede alle stampe un’edizione tamizdat corredata dall’introduzione di uno tra i più importanti conoscitori dell’opera di Platonov, Michail Heller (Geller). Tale edizione, però, non era integrale. Con ogni probabilità, la presenza di numerosi tagli è dovuta al fatto che il testo samizdat ricevuto e pubblicato dalla YMCA-Press era stato censurato. Non ci è dato sapere con certezza se tali tagli siano stati opera dello stesso autore, ma è possibile che la versione che prese a circolare in samizdat nell’underground sovietico fosse un secondo manoscritto autocensurato da Platonov nella speranza che l’opera potesse superare il vaglio censorio ed essere così pubblicata in URSS e che, proprio in questa forma, giunse alla casa editrice parigina.  Soltanto il capitolo iniziale ­(Le origini del maestro)  – come sottolineava lo stesso Heller nella sua introduzione del 1972 – era stato espunto dalla YMCA-Press poiché, essendo stato pubblicato più volte dalla stampa ufficiale sovietica, non si trattava di un testo inedito. Gli altri tagli, invece, non dipesero dalla casa editrice parigina e furono effettuati con cognizione di causa, avvalorando la tesi secondo cui fu lo stesso Platonov ad eliminare quei passaggi che ­– tanto Gor’kij, quanto la casa editrice Federacija – avevano presumibilmente segnalato come problematici. Non a caso, infatti, i brani eliminati contenevano delle allusioni critiche rivolte al governo bolscevico a proposito della dekulakizzazione, dell’elettrificazione, della siccità e della carestia che avevano messo in ginocchio il paese. Tuttavia, in questa versione, restarono invariati i riferimenti alla NEP e alle interpretazioni non ortodosse del comunismo proposte dagli strampalati rivoluzionari del romanzo.
Sulla base della versione tamizdat del 1972, nello stesso anno furono pubblicate due traduzioni dell’opera: una italiana ad opera di Marija Olsuf’eva e una francese a cura di Cécile Loeb. In versione integrale il romanzo uscirà per la prima volta in lingua inglese nella traduzione di Anthony Olcott pubblicata negli USA dalla casa editrice Ardis di Ann Arbor. Integralmente il romanzo fu pubblicato in URSS soltanto nel 1988, dapprima sui numeri 3 e 4 della rivista letteraria «Družba narodov» e, successivamente, in volume dalla casa editrice Chudožestvennaja literatura (1988).

 

EDIZIONI IN LINGUA RUSSA:
A. Platonov, Čevengur, pred. M. Gellera, YMCA-Press, Pariž, 1972.
A. Platonov, Čevengur, «Družba narodov», N. 3, (fev. 1988), ss. 96-149; N. 4, (apr. 1988), ss. 43-156.
A. Platonov, Čevengur, Chudožestvennaja literatura, Moskva, 1988.
A. Platonov, Čevengur: roman i povesti, Sovetskij pisatel’, Moskva, 1989.
A. Platonov, Čevengur, AST, Moskva, 2003.
A. Platonov, Čevengur, Vita Nova, Sankt Peterburg, 2008.
A. Platonov, Čevengur i Kotlovan, Sobranie, N.V. Kornienko (sost.), Vremija, Moskva, 2011.
A. Platonov, Čevengur, Azbuka, Sankt Peterburg, 2012.
A. Platonov, Čevengur, Vece, Moskva, 2018.

TRADUZIONI:
A. Platonov, Da un villaggio in memoria del futuro, trad. di M. Olsoufieva, Mondadori, Milano, 1972.
A. Platonov, Les herbes folles de Tchevengour, trad. par C. Loeb, Stock, Paris, 1972.
A. Platonov, Unterwegs nach Tschevengur, Aus dem Russ. von S. Geier, Luchterhand, Darmstadt, 1973.
A. Platonov, Čevengur, transl. by A. Olcott, Ardis Publishers, Ann Arbor, 1978.
A. Platonov, Tchevengour, trad. par L. Martinez, Robert Laffront, Paris, 1996.
A. Platonov, Da un villaggio in memoria del futuro, trad. di M. Olsoufieva, Theoria, Roma, 1997.
A. Platonov, Čevengur, trad. di O. Discacciati, Einaudi, Torino, 2015.

BIBLIOGRAFIA:
E. Jablokov, Na beregu neba (Roman Andreja Platonova “Čevengur”), Bulanin, Sankt Peterburg, 2001.
M. Heller, Ob Andrej Platonove, in A. Platonov, Čevengur, YMCA-Press, Pariž, 1972, ss. 9-22.
M. Heller, Andrej Platonov v poiskach sčast’ja, YMCA-Press, Pariž, 1982.

 

Marisa Bacci, Ilaria Sicari
[scheda aggiornata il 05 giugno 2019]

Tags:
,